Carissimi amici,
voglio raccontarvi alcune novità: il documentario girato in Africa al seguito dei Flying doctors sta per essere concluso e la curiosità sta salendo. A maggio prevedo, se ci sono i presupposti, di fare la prima nazionale ad Olbia in onore di questa città che mi ospita ormai da 9 anni. Verranno ovviamente anche da Roma il regista e forse anche i responsabili di Amref. Dico forse perchè ancora devo chiederlo.
Nel frattempo ho aperto un nuovo blog molto animato, direi, su www.adventureone.it un sito che ospita centinaia di blog di viaggiatori, gente che pratica sport estremi,avventurosi. E’ molto bello ed anche lì racconto di me, dei miei record e di Africa, interagendo con persone che hanno visitato gli stessi paesi che anche io in passato ho incontrato.
Quindi, andate su adventureone e fatemi sapere
Avantieri è stato un grande giorno e voglio raccontarvelo. In mattinata mi chiama Silverio Iodice, il presidente del panathlon e primo sostenitore della raccolta fondi per l’acquisto della ormai famosa canoa.
La mamma di un ragazzo disabile che non appartiene alle associazioni,si è presentata nel suo ufficio con l’articolo della Nuova Sardegna in mano inerente la festa della consegna della canoa: il figlio 23 anni sulla sedia a rotelle ha insistito per poter iniziare a praticare lo sport della canoae la mamma doveva rintracciare gli organizzatori del progetto. Uccio ci ha messo in contatto e andrò a casa di questo ragazzo per parlare del progetto!
Sono entusiasta e questa è la risposta a chi pensa che questa iniziativa non serva a nulla: io dico è fondamentale per questi ragazzi, invito tutti prima di parlare, a mettersi su di una sedia e guardare il mondo da quella prospettiva. Ho sempre sostenuto che questo progetto è in collaborazione con le associazioni di volontariato e cooperative sociali di Olbia. Ma se un giorno avesse bussato alla mia porta un ragazzo disabile al di fuori delle associazioni, sarebbe stato il benvenuto e questo è accaduto!
Grazie a tutti quelle persone che credono in “Oltre ogni barriera” e che riescono a guardare il mondo seduti su di una sedia !
Finalmente,cessate tutte e dico tutte le polemiche, si riparte nuovamente con il progetto “Oltre ogni barriera”.
Ieri riunione presso le associazioni dei disabili,dove si è capito finalmente in che modo agire e comportarsi,per evitare future polemiche che non servono a nulla se non a bloccare i progetti.
Rinnovata quindi la fiducia nei miei confronti, si riparte con la manifestazione di cagliari del 21 22 aprile, che vedrà coinvolti i ragazzi delle associazioni e cooperative sociali; un ragazzo in rappresentanza di ognuna.
Sarà una grande giornata. Oltre nuovamente alla presenza di Daniele Scarpa olimpionico di canoa al suo rientro dall’Australia e di Sandra Truccolo ,ci saranno anche tornei di biliardino per i ragazzi disabili, con la collaborazione del Panathlon di Cagliari.
Insomma è bene ciò che finisce bene!

22 MARZO 2007 ? GIORNATA MONDIALE DELL?ACQUA
AMREF lancia la campagna
?Spreco meno subito?
Per combattere lo spreco in Italia e portare acqua in Uganda con AMREF
Nel mondo oltre un miliardo di persone non ha accesso all?acqua pulita e 2 milioni di bambini muoiono ogni anno a causa di malattie provocate dall?acqua sporca. Mentre a livello globale si susseguono gli allarmi sul riscaldamento climatico e sull?inquinamento che fanno dell?acqua un bene sempre più a rischio, nel Nord del mondo il comportamento quotidiano verso questa risorsa continua all?insegna dello spreco.
Solo in Italia consumiamo ogni giorno una media di 300 litri d?acqua a testa, 15 volte la quantità a disposizione di un contadino africano, che deve vivere con 20 litri di acqua al giorno per bere, mangiare, lavarsi, irrigare?
Il 22 marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell?Acqua, AMREF lancia la campagna ?Spreco meno subito?. Dal 22 marzo al 22 aprile AMREF invita gli italiani a vivere non un solo giorno, ma un mese acqua-sostenibile, riducendo gli sprechi in Italia e contribuendo ad un progetto per portare acqua potabile e igiene a più di 20mila bambini in Africa.
Ogni giorno per trenta giorni il sito di AMREF regalerà una vignetta sull?acqua realizzata appositamente da noti illustratori italiani e africani, insieme a tabelle e consigli utili per il risparmio domestico.
Chi risponderà all?appello ?Spreco meno Subito? potrà contribuire alla costruzione di 20 cisterne per la raccolta di acqua piovana nelle scuole del Nord Uganda, un?area tradizionalmente piovosa ma duramente colpita dalla guerra civile.
Portavoce della campagna ?Spreco meno subito? sarà Paolo Bassani, prodiere di Luna Rossa e impegnato a Valencia per l?America?s Cup, che sul sito di AMREF racconterà come può un marinaio considerare l?acqua un bene prezioso e limitato, sebbene ne sia sempre circondato.
Per la realizzazione della campagna AMREF ringrazia gli artisti africani ed italiani, tra cui Hamidou Zoetaba, Patrick Gathara, Giuliano Rossetti, Massimo Bucchi, Emilio Giannelli e Sergio Staino, più gli studenti della Scuola del Fumetto delle sedi di Milano e di Palermo, per aver regalato le vignette.
Per informazioni:
Melania Bruno
Ufficio stampa Amref Italia
Tel. 06 99 70 46 64
melania.bruno@amref.it

Carissimi,
oggi voglio parlarvi di un altro mio sponsor:gli orologi Yes.
Saranno sponsor ufficiale del giro d’Italia in kayak: orologi interamente in titanio dalle mille funzioni, fra cui la fase lunare. Che dire, belli esteticamente, robusti ma, allo stesso tempo, leggerissimi.
Questo orologio scandirà il tempo durante le mie tappe, per saperne di più www.yeswatch.it
Oggii sono previsti 30 nodi di maestrale e pioggia, il tempo migliore per allenarsi e testare tutto il materiale: sarà sicuramente una giornata intensa sia per il lavoro, ma anche per un incontro con le associazioni del territorio per chiarire, una volta per tutte, i diversi punti e tutte le fantasie che possono essere nate per il progetto Oltre ogni barriera. Beh, posso dire che è già sto evidenziando che le vere barriere che incontrano questi ragazzi stanno nelle persone che ruotano intorno a loro!
Stasera, quindi, finalmente si saprà la sorte del progetto che ricordo è vecchio di ben 16 anni ed è stato creato da me a suo tempo.
Carissimi,
a quanto pare la polemica sui disabili non finisce mai. Ho appena parlato con una volontaria di una cooperativa sociale, che è anche la persona che mi ha fatto da tramite con tutte le associazioni del territorio: insomma ha fatto un gran lavoro.
Ieri c’è stata una riunione fra le associazioni ed è venuto fuori il progetto della canoa. Sulla scia dell’articolo di giornale, la gente che lo ha letto, anche molti famigliari che non erano presenti alla giornata, hanno avuto un campanello di allarme e non son più disposti a collaborare con il progetto Oltre ogni barriera.
Che dire: è la prima volta in assoluto che accade una cosa simile, in nessuna parte d’Italia, in 20 anni di canoa disabili, è mai successa una polemica del genere.
Ho chiesto una riunione per la prossima settimana con le associazioni, dopo di che prenderò una decisione. NON VOGLIO POLEMICHE O INSINUAZIONI su gente che lavora e regala il suo tempo libero al progetto da due anni a questa parte.
Sicuramente ho tantissimi impegni e se non ci sono i presupposti, quelli che dico io – perchè mettere in canoa un disabile è una responsabilità enorme! – allora VENDERO’ la canoa ed il ricavato lo darò alle associazioni di Olbia, cosi con quei soldi potranno fare il pieno per un mese ai furgoni. Ma si priveranno di un’attività importantissima per i disabili: non lo dico io, ma gente come Candido Cannavò, come il presidente del Coni e luminari della medicina e della fisioterapia!
Io non ce la faccio più. Ho un appuntamento importantissimo che è il giro d’Italia e non posso permettermi il lusso di perdermi in polemiche sterili ed inutili che non vanno a vantaggio di nessuno!
Concludo con la speranza che dietro non ci sia una forma di razzismo nei confronti di chi viene da fuori (Roma) e vuole comunque portare opportunità in più di in un posto dove comunque è obbligato a vivere!

Carissimi ,
il giro d’Italia con i suoi sponsor sta entrando nel vivo. Ed ecco qui uno scatto insieme agli integratori alimentari che mi accompagneranno per tutta la mia avventura, la inkospor, azienda leader nel settore che ha creduto subito in questa straordinaria impresa: a loro va il mio più vivo ringraziamento. E’inutile dire che senza gli sponsor non potrei neanche salire in kayak!
Domani un’altra foto con un’altra azienda che mi sponsorizza. Oggi ho sentito il gruppo di canoa che si occupa di organizzare la tappa di Nervi in Liguria: ci sarà un raduno di canoa per il 2 di giugno in occasione del mio arrivo , la sera un buffet per raccogliere fondi per il progetto dei Flying docotrs con la proiezione del documentario girato da Imaginali tv e dal registra Alessandro di Gregorio in Africa lo scorso novembre!
Il giorno dopo, un altro raduno di canoa che mi accompegnerà fino alla terza tappa! Insomma veramente un grandissimo entusiasmo attorno a questa avventura!
Finalmente è arrivata la canoa che userò per il giro d’Italia.
E’ stata costruita dalla Resinvetro di Ancona, azienda leader nel settore dei kayak marini. Il nome del modello è, non a caso, Island of Sardinia,un omaggio alla terra di Sardegna che mi ospita ormai da ben 9 anni. Eh si, la Sardegna, l’Australia del Mediterraneo, il posto migliore e più suggestivo per praticare lo sport del kayak da mare!
Io, ad esempio, ho preparato qui alcuni dei miei record, uno fra tutti la Messico Cuba in kayak. Quest’isola,con le sue particolarità climatiche, come ad esempio il forte vento, mi ha consentito, e lo posso dire a gran voce, di portare a termine la sfida caraibica che ha riservato diverse difficoltà. Quindi ci siamo, manca ormai davvero poco al giro d’Italia. Già so che la seconda tappa si terrà a Nervi in Liguria e ci sarà una grande serata al castello che servirà per raccogliere fondi per il progetto dei Flying doctors di Amref. Il gruppo canoe verdi di Legambiente saranno gli organizzatori di quella tappa e a loro vanno i miei ringraziamenti .
Oggi mi sono allenato molto: oltre alla palestra sono andato a Tavolara da casa mia che dista via mare 6,8 miglia circa, più o meno 13 km 5 metri. Sono in gran forma! E se il meteo, questa estate, mi assiste, sarà un successo!
Passata la tempesta, che comunque è servita a vedere la stessa situazione da angolature diverse, quindi un contrapporsi sempre costruttivo, voglio parlavi di un mio carissimo amico che, chi legge questo blog, ha imparato a conoscere.
Daniele Scarpa, campione olimpico con 4 olimpiadi alle spalle, compagno di avventura, e non solo, di Sandra Truccolo campionessa paraolimpica. Al momento è in Australia, 10 kg in meno ed un grande sogno: a 43 anni tornare all’attività agonistica e partecipare alla sua 5^ olimpiade a Pechino 2008. Domani su sky, al programma Icarus andrà in onda uno speciale su di lui e sulla sua nuova avventura. Incontrerò Daniele al suo ritorno dall’Australia in occasione degli italiani di canoa polinesiana a Cagliari, dove parteciperanno anche i ragazzi disabili del territorio.
Voglio anche ricordare che a marzo,esattamente il 26, è la ricorrenza della morte di Angelo d’Arrigo, un grande del deltaplano che ho avuto l’onore ed il privilegio di incontrare e conoscere. Tanti i consigli che mi diede per organizzare il giro d’Italia in kayak. Per lui ho deciso di allungare il mio giro, spingendomi anche a Messina, la sua Sicilia la terra che amava tanto!
Carissimi,penna avvelenata mi ha dato uno spunto per parlare di lealtà e di o la ringrazio per il suo intervento che mi sarà di aiuto per sviluppare successivi argomenti.
Preferisco parlare di lealtà, come la intendo io, su vita vissuta!
Lealtà vuol dire, a mio parere, perdere una gara di canoa molto importante dopo aver dedicato un anno di allenamenti e, per prestare soccorso ad un canoista ribaltato ed in preda a crampi in attesa della barca assistenza, vedersi superare da tutti i concorrenti. Lealtà vuol dire, prima di parlarne sul blog, aver chiamato il capo redattore e penna selvaggia e fare la mie rimostranze e poi sentirsi fare “accuse infamanti alle spalle”. Lealtà verso chi soffre vuol dire farsi carico di spese per agevolare la vita di chi la affronta con una marcia in meno. Vuol dire trovare un portafoglio con 100 euro e portarlo alla pubblica sicurezza, chi mi conosce e sa che la parola lealtà mi appartiene.
Non penso sia invece leale salutare colleghi giornalisti in conferenza stampa e poi, alle spalle e fra le righe, accusarli di chiudere gli occhi di fronte ad un qualcosa che non esiste, se non nell’immaginazione o dire che sono servi di qualcuno. Ha mai affrontato questo argomento con loro guardandoli in faccia? Il mio blog è autoincensante???? E’ il mio, di che devo parlare? Lealtà vuol dire dare diritto di replica senza censure come ho fatto sul mio blog autoincensante, a chi non la pensa come me, accettandone quindi le considerazioni. Beh, anche questa è una regola del giornalismo: il diritto di replica che, con una legge, va a tutelare l’utente, è materia del corso di giornalismo??!!!!
Il fatto che si ha una laurea non è detto che si è infallibili, perfetti e non si sbaglia mai!!!!!!
Comunque sia, sei sempre la ben venuta sul mio blog e lo sarà anche a chi non la pensa come me! Questa la vera lealtà!